Il cadavere di un uomo è stato ritrovato all’interno di un’auto che si trovava nel fondo di un fiume. Mistero su quanto accaduto.
Ritrovamento dalle circostanze ancora tutte da chiarire nella mattinata di martedì 8 settembre a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, dove il corpo senza vita di un uomo è stato individuato all’interno di un’auto finita nel fiume Tergola. A dare l’allarme è stato un automobilista, che ha notato affiorare dall’acqua una Fiat Bravo nera senza targhe.

Cadavere in un’auto sul fondo del fiume: i dettagli
La vettura è stata recuperata dai soccorritori e dalle forze dell’ordine. All’interno, dietro i sedili posteriori, è stato trovato il corpo dell’uomo, che, secondo quanto riferito anche dall’ANSA, aveva le mani legate. La posizione della salma sarebbe compatibile con un possibile caricamento dal bagagliaio. Il corpo risultava inoltre parzialmente coperto da alcune parti di pneumatico, mentre altri due pneumatici erano presenti nell’abitacolo.
Il ritrovamento ha fatto scattare una serie di accertamenti per ricostruire le circostanze dell’accaduto. Tra gli aspetti ancora da chiarire ci sono il momento in cui la vettura è finita nel corso d’acqua e l’identità della persona che l’ha utilizzata.
La prima priorità degli investigatori sarà proprio identificare la vittima. Restano poi da accertare la causa della morte, il luogo in cui l’uomo è deceduto e l’eventuale presenza di altre persone coinvolte nella vicenda.
Anche l’assenza delle targhe costituisce un elemento che dovrà essere approfondito. Per risalire all’identità della vettura potranno essere verificati il numero di telaio e i dati presenti negli archivi dei veicoli.
Indagini in corso: nessuna ipotesi esclusa
Sul caso stanno lavorando i carabinieri, impegnati nella raccolta di testimonianze, immagini provenienti dagli impianti di videosorveglianza e di ogni possibile traccia presente all’interno dell’auto.
Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sull’identità dell’uomo né su eventuali responsabilità. La dinamica e il possibile movente restano quindi da accertare: gli elementi finora emersi descrivono un ritrovamento anomalo, ma non consentono ancora di stabilire cosa sia accaduto.